in difesa del bianco e nero per la fotografia documentaristica

‘…il bianco e nero è più difficile, è composto da una costruzione geometrica, è una fotografia più grafica, e deve contenere l’essenziale senza essere un’immagine piatta, scialba.’ francesco cito

prendo questa frase enunciata da francesco cito durante l’intervista pubblicata da maledetti fotografi che potete leggere completa cliccando qui, per dire qualcosa che mi sta particolarmente a cuore: il fotogiornalismo ha bisogno di un vero e sincero ritorno al bianchennero. ci sono esempi, lo stesso cito e paolo pellegrin sono di quelli illustri, ma la realtà ci parla di agenzie che nella maggior parte dei casi chiedono e danno priorità al colore, pensando che la realtà si possa raccontare solo in quel modo. avendo contatti e collaborando in particolare con un’agenzia, so benissimo che loro considerano il bianco e nero ormai qualcosa ancorato alla fine art. cito le testuali parole dell’agenzia: ‘presto avvieremo un progetto nel quale potrai mettere in vendita le tue foto in bianco e nero perchè sarà qualcosa più orientato all’arte’. ecco, quest’idea, quest’approccio in cui si vuole relegare il bianchennero a qualcosa di artistico o per un premio al world press photo non mi sta bene.

considero il bianchennero la forma espressiva più naturale per la fotografia. in particolare nella fotografia documentaristica dove abbiamo bisogno di concentrarci sul contenuto e sulla storia. c’è chi considera il bianchennero pià facile, sbagliando clamorosamente. vero è che nella fotografia monocroma devi essere capace di puntare all’essenziale, come dice cito, e quindi non puoi nasconderti dietro certe distrazioni che il colore reca con sè.

qui non si tratta di fare la solita, annosa battaglia colore contro bianco e nero. non mi interessa. voglio solo promuovere presso l’editoria e il giornalismo in particolare un ritorno al bianchennero, sentito e richiesto, non per fare arte, ma per comunicare. e non parlo degli esempi alti, i nomi prestigiosi che sono ormai in una posizione da poter fare quel che gli pare, sto parlando di, perdonatemi la licenza, del vero fotogiornalismo, di quello dei tanti colleghi che si sbattono nelle terre di tutto il mondo, per proporre alle agenzie i loro documenti. quelli in prima linea ogni santissimo giorno, quelli che collaborano con agenzie specializzate in breaking news, perchè anche nel puro fotogiornalismo, quello della notizia immediata, ha bisogno di un ritorno alla fotografia in bianchennero. un ritorno sentito, genuino, orgogliosamente dichiarato. nella sua schiettezza e nella sua nobiltà, attraverso il bianchennero potrmo, forse, riappropriarci della verità.

 

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...