la street photography

si fa sempre un gran parlare di cosa sia street photography. ormai lo abbiamo capito: in tanti scrivono, perfino chi neanche la pratica, o chi la fa da appena 6 mesi, mostrando deficienze nel suo portfolio.

c’è chi prova a darne una definizione, scostandola dal reportage, dicendo che la street vive del momento unico, catturato senza preparazione alcuna, e attribuendo il concetto di serialità al reportage, mostrando peraltro di fare ancora confusione tra fotogiornalismo e fotografia di strada, che vanno differenziate si, ma per motivi di ordine estetico e di approccio.

alexcoghe10

 

 

non si tratta di fotografare e basta. in strada dobbiamo essere esigenti. c’è un evento che sta avvenendo davanti ai nostri occhi…bisogna essere bravi a capire la situazione, a previsualizzare la scena che sarà fotografica solo in un preciso istante, sapendo che l’attimo prima e quello dopo non saranno buoni e che se sbagliamo tempi, posizione e punto di vista rischiamo di compromettere tutto. e’ importante comprendere come un gesto, come una posizione del nostro soggetto, le mani, le braccia, la posizione della gambe, l’espressione del viso possano darci una foto valida e un’altra completamente sbagliata perchè perso l’attimo ci ritroviamo con una foto poco interessante. tutto nell’inquadratura deve avere un senso, anche quegli elementi piccoli, sullo sfondo. bisogna imparare a riconoscere come anche i dettagli non fondamentali nella storia, anche quelli che possono sembrare elementi di distrazione, in quella foto hanno un loro perchè e quindi ci stanno e li possiamo tollerare. allora e solo allora avremmo una buona foto di strada.

 

la street photography è basata sul ritmo.

un fotografo di strada ha bisogno di avere senso del ritmo per riconoscere momenti fotografici dotati di dinamismo ed energia. questo è un punto nevralgico perchè è grazie a questa capacità che ci si discosta da altri tipi di fotografi: per senso del ritmo intendo un fotografo che è realmente immerso nella dimensione strada e quindi, grazie a divenire diretta espressione dell’ambiente metropolitano, è capace di leggere le situazioni nell’immediato. ad ogni fotografo di strada è richiesta una capacità di previsualizzare una scena che di li a poco si compierà: lo street photographer è il jazzista della fotografia perchè lavora e crea con l’improvvisazione.

oggi osserviamo tanta street photography. se ci limitiamo al solo facebook quanti gruppi contiamo? ed è una ondata continua di foto. un flusso ininterrotto di immagini che tradisce quella pertinente considerazione che la fotografia di strada sia il genere più difficile che esista. se questo è vero, perchè così tante foto, tanti gruppi, tante collettive? io lo vedo anche nel mio gruppo italiano…c’è chi propone anche 5 o 6 foto al giorno.

eppure non abbiamo bisogno di così tante immagini. dovremmo prima di tutto educare l’occhio a riconoscere qualcosa che valga davvero la pena di raccontare. il momento simpatico colto in strada è ben lontano dall’approccio corretto per ottenere una buona fotografia. la foto statica, congelata, anche.

ci sono tre elementi di cui dovremmo sempre tenere conto quando pensiamo e vediamo una fotografia di strada:

  • contenuto
  • composizione
  • energia

nonostante sia molto semplice fare una fotografia in strada, realizzare una buona street photography è un processo lungo e che impone vera dedicazione. e, in questo processo, permettetemi, bisogna arrivare a comprendere realmente le motivazione e l’estetica della street photography. che è ben diversa da altri tipi di fotografia. lo è per approccio e per una ricerca estetica completamente differenti da chi cerca la foto simpatica, magari anche ben composta ma del tutto priva di quel groove (qualcuno mi trova un termine italiano che possa sostituire questa parola?) che è presente in  tutte le migliori fotografie di strada.

e guardo alle fotografie dei maestri, non mi sovviene neanche una che possa essere definita ‘simpatica scenetta colta in strada’ pensateci…perfino chi ha basato la sua ricerca di street photographer puntando all’umorismo come richard kalvar, elliott erwitt, martin parr o matt stuart costruiscono le loro storie attraverso una tensione narrativa ben differente da quel momento simpatico a cui qualcuno vorrebbe relegare una foto di strada.
chi è abituato a osservare la street photography ogni giorno è cosciente che non abbiamo bisogno di tutte queste immagini. soprattutto di quelle prive di tensione narrativa. siamo noi fotografi che dovremmo iniziare ad imporci un calmiere. come fotografo di strada io stesso mi rendo conto che, soprattutto se fotografiamo ogni giorno, la voglia di mostrare il nostro lavoro prevale. e’ per questo che io faccio una differenza tra i portfoli e quello che postiamo ogni giorno. però appare evidente che oggi c’è uno scadimento dovuto proprio all’idea che una fotografia di strada, per essere definita tale, sia sufficiente essere stata fatta in strada. ne faccio anche un discorso di qualità dell’immagine.
quante foto non nitide ci vengono proposte? eh, si…lo so che lo scudo di difesa è il vecchio adagio bressoniano, ma non credo si riferisse a foto ripassate al clarity slider per farle apparire nitide…
c’è poi un ricorso al teatro dell’assurdo che ormai ha un pò stufato. è piuttosto interessante vedere come il lavoro di garry winogrand era concentrato sul documentare momenti di realtà e quanti in strada oggi vanno molto lontano dalla realtà. ma lì entriamo nel territorio delicato e personale della visione, che comunque rispettiamo.

la street photography oggi vive molta positività: io non sono d’accordo spesso con i malumori di alcuni, soprattutto da coloro che poi disattendono coi fatti (i loro portfoli) questo atteggiamento di manifestata superiorità. ma, forse, è proprio ora il momento per pretendere maggiore selezione e qualità nelle proposte. facciamo tutti un pò meno, ma facciamolo meglio.

la strada

si rivela

ai miei occhi

con un guizzo

di eterna solennità

la strada

dischiusa

al mio bianco incedere

posa

in un attimo fugace

vedi? è già sparito

ma io ce l’ho

 

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