che strazio questi street photographers!

cominciamo bene! la prima foto nemmeno ammessa. che strazio. allora questo è un gruppo che non fa per me. cordiali saluti a tutti e cercate di imparare cosa è una street.

questo commento stizzito da parte di un nuovissimo utente. la mia colpa come amministratore e curatore del gruppo italia street photography su facebook, a suo dire, è quella di non avergli approvato la prima foto sottoposta al gruppo. il tipo se n’è andato. è ritornato, chiedendo di essere di nuovo aggiunto, e ha di nuovo trovato il tempo di litigare con i componenti del gruppo.

da quando ho deciso di moderare ogni contenuto, ho potuto assistere a gesti di insofferenza di pochi che sono abituati bene, a vedersi pubblicare ogni cosa immediatamente e ricevere likes e commenti, perlopiù fatti da gente inesperta, che solletica eccessivamente il loro ego, facendoli credere di essere chissà che cosa.

sinceramente, non è un mio problema. esercito la professione di editor da anni, lo faccio come parte del mio mestiere ma anche e soprattutto per passione. ho potuto vedere i benefici apportati dalle decisioni di un editor in seno ad un gruppo ma anche ai libri e alle riviste pubblicate. io continuo ad andare avanti, e non mi curo molto di atteggiamenti ridicoli da parte di chi in questo nuovo mondo social è abituato fin troppo bene.

come ho avuto modo già di scrivere nel gruppo:

beh, fin qui ho evitato di mostrare le carte, ma una cosa la devo dire: io non sono solo un fotografo, sono un editor con esperienza pregressa in materia. può parlare per me una rivista in formato elettronico che si avvicina ai due anni di attività, guarda un pò proprio dedicata alla fotografia di strada. e conto collaborazioni con leica e fujifilm. quindi per me non è solo un fatto di scelte su un gruppo, ma del mio lavoro. se a qualcuno rode di una foto non pubblicata non posso farci nulla, i miei colleghi nel settore sono decisamente più duri e, pensate un pò, se qualcuno la notte ha dormito col culo scoperto ti boccia pure una foto. una cosa che io non ho mai fatto perchè ritengo di disporre di onestà intellettuale che mi permette di non approvare qui anche le foto di amici che ho conosciuto di persona, perchè per me potrebbe arrivare anche gesù cristo, ma se la foto per me non rispetta quella che è la linea editoriale che mi sono imposto, mi spiace neanche gesù cristo passa. a me se uno arriva e posta per la prima volta non me ne frega nulla perchè non ritengo esserci nessun atto dovuto se non quello di approvare foto che per me sono valide sotto il punto di vista del contenuto, della composizione, della tecnica. poi potete anche dire che la street sia inutile, futile, e che un’immagine singola conti poco: io so come street photographer che proprio una foto che si regga da sola, senza parole e titoli a imbellire, è lì, proprio lì il difficile di questo genere. e bisogna entrare in uno schema mentale differente, che molti non comprendono, non importa quanti anni sono che fotografano: conosco vecchi che pretendono di fare foto in strada e se n’escono con la cazzatella simpatica che non va da nessuna parte. e questo mi intristisce molto perchè proprio chi dovrebbe vantare maggiore esperienza mostra che non è mai riuscito a comprendere nulla di estetica e motivazioni della street photography. adesso credo di aver detto tutto, per cui da ora cercherò di far parlare solo le mie decisioni editoriali di questo gruppo, del gruppo flickr (che strano lì nessuno ha atteggiamenti infantili come mai mi chiedo) e delle mie pubblicazioni.

la street photography è diventata una moda. tutti ne parlano e tutti sembra che la stiano facendo. poi però, a ben vedere, ti accorgi che non è così. perchè qualcuno ‘sta fotografia di strada pensa che basti sia uno scatto realizzato in strada per potersi dire street. attribuendo un significato letterale al termine che suffragia solo il grande equivoco di chi crede questo.

ci si lamenta della tanta spazzatura che vediamo proposta come street photography, ma poi non si accetta la decisione di un curatore all’interno di un gruppo che si propone di fare qualcosa di più ambizioso. per esempio provare a fare dei distinguo perchè non tutto quello che viene proposto nei tanti gruppi dedicati alla street è roba buona. non tutto quello che vediamo fatto in strada è street photography. e oggi, proprio grazie all’approssimazione di quei gruppi possiamo affermare che street photography è un termine che significa tutto e niente.

vediamo foto noiose, foto senza nè capo nè coda. vediamo foto che mancano di nitidezza, foto recuperate in post produzione, aggiungendo vignettature pesanti per coprire magagne. vediamo foto simpatiche, che sono quelle che odio di più. la street ridotta a barzelletta mi fa incazzare. si dichiara, in virtù dell’imponderabilità del momento, che la composizione non sia importante, e questa è una bestemmia. perchè la composizione è fondamentale in street come in tutta la fotografia. quel che non si dice o non si riesce a comprendere è che la composizione nella fotografia di strada è diversa da quella della fotografia ortodossa. la fotografia di strada è dunque presentata come noiosa, e priva di importanti ambizioni autoriali secondo coloro che denunciano soltanto una profonda ignoranza di cosa sia una vera street photography e delle sue implicite difficoltà di realizzazione.

e dire che prima dell’intervento del signore che non ci merita, a risuonare come ultime parole famose avevo scritto nel gruppo:

facebook e il social ha generato mostri
prendete questo gruppo, espressione certamente del suo amministratore, ma soprattutto dei membri attraverso le foto che passano. ecco, io mi ricordo che nel 2008/2009 invece di questo social c’erano i forum. lí pure c’era gente nata imparata che se la prendeva come un fatto personale una critica, e magari si convertiva in troll. ma era un caso raro. oggi il non vedersi approvare una foto in un gruppo che é moderato, a fronte di tanti dove ognuno posta e la foto appare subito pubblicata, corrisponde per qualcuno ad un’onta ingestibile emotivamente. e quindi ci si lascia andare a gesti di stizza e comportamenti da terza elementare. ricordo anche che quando ricominciai con la fotografia in tempi di digitale ricevetti critiche dure sulle mie foto. ancora ringrazio che li enunció perché grazie a quelle critiche ebbi modo di riflettere molto, questionarmi, iniziare a vedere le mie foto con occhi “esterni”…quelle dure critiche mi fecero un gran bene, e successivamente la critica di un vincitore del world press photo al mio portfolio fece anche di piú.
ecco io credo che facebook in virtú del suo funzionare a colpi di likes abbia generato mostri. mostri che per qualche like in piú, spesso dato da gente incompetente o comunque poco vicina al medium fotografico, si credono giá fotografi.
io ringrazio chi sta qui. e ringrazio soprattutto coloro a cui casso molte foto, e ostinato continua a provare perché non sará sempre cosí perché alex non ha niente di personale contro nessuno, ma prova a giudicare le foto sulla base della qualitá, del contenuto, della composizione ma anche sulla giustificazione del perché la foto debba essere mostrata in questo gruppo (leggi quest’ultima come decisione editoriale)…
non ringrazio invece chi, offendendosi, si ritira e questo é legittimo, ma prima di farlo fa del sarcasmo o mostra nervosismo, tipo quello che scrisse “questo é l’ultimo tentativo e poi ci rinuncio”. non ringrazio coloro che pensano che io non approvi le foto perché non capisco nulla, o perché ho una visione, secondo loro, troppo rigida di cosa sia una buona foto. perché, dicono, é un fatto soggettivo. vero. salvo che poi a fronte di anni di studio di cultura visuale ti rendi conto che la questione sia un pó meno soggettiva, specie se c’hai il soggetto fuori fuoco, ti aggrappi alla post produzione per tirare fuori qualcosa di vagamente accettabile (accettabile per chi? per chi si accontenta di poco?) da una foto scarsa in contenuto o con qualche evidente carenza tecnica. alex webb, uno che non ci capisce nulla come me, dice che in strada il 99% delle foto é un fallimento. ora spiegatemi voi perché di fronte a questo, noi dovremmo essere buonisti e accettare un’invasione di foto senza capo né coda…per questo stiamo noi. per questo con questo gruppo puntiamo a qualcosa di diverso. un club difficile oggi, ma contemporaneamente laboratorio delle idee per far si che domani magari ci inventiamo e lanciamo un progetto piú ambizioso.
solo per chi ci sta, senza inutili infantilismi. quelli li lasciamo a milioni di altri gruppi, e a chi ha deciso di sbattere la porta.

la street photography oggi, nel momento di suo massimo riconoscimento popolare, deve fronteggiare questa onda di mediocrità che attanaglia il mondo in ogni situazione e strato sociale, politico, morale. è perfettamente normale incontrare gente che si monta per qualche like in più su facebook, e che prende una critica o una non approvazione come un affronto personale.

sta a noi difenderci provando a cercare e creare prodotti di qualità, in virtù delle competenze acquisite, grazie anche al fatto che si vive la street photography tutti i giorni in strada e non una volta a settimana per poi passarsela a farsi grandi con la tastiera di un computer. ricordate che un fotografo lo fa il portfolio che ha: il resto sono chiacchiere da pollaio.

ah, comunque il nostro gruppo lo trovate qui:

https://www.facebook.com/groups/italiastreetphotography/

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...