L’assassino è il maggiordomo

O Miss Scarlett. Oppure il Colonnello Mostarda.

Leggiamo questo post: cliccate qui per favore.

Nel post scritto da Thomas Stanworth, un vero fotografo, cosa rara di questi tempi in cui la street photography è popolata soprattutto da bischeri e dai fotografi più influenti dell’anno che ti chiedono pure il voto per vincere a quello squallido scherzo da ranking google, ci sono verità, ma cose che più o meno già conosciamo un pò tutti.

Dal momento che si usa sin dal titolo un termine forte, proviamo un pò a chiarire:

Non è la street photography che sta per essere uccisa, ma l’idea che se ne ha…ad un certo punto sono spuntati come funghi ragazzini che fanno foto da scompisciare. Tutto qua.

Quando su questo blog scrivo dell’esigenza che una fotografia dovrebbe avere un senso, e non fermarsi alla forma, è proprio a questo che mi riferisco. Oggi si utilizzano e si ripetono fino alla morte formule per fare street photography, senza pensare bene a quello che abbiamo davanti. A volte, per carità, anche io ci casco, ma lo ammetto. E neanche io sono un tipo visceralmente attaccato alle mie foto. Prima di tutto perchè ritengo la street photography un metodo per allenarmi, per scaldarmi in vista della prossima vera sfida come ho scritto qui.

Adesso il risultato sarà certamente e in ogni caso premiante per un post come quello che ha ispirato quest’articolo. Tutti i fotografi di strada lo leggeranno, lo condivideranno e molti si sentiranno risentiti anche.

C’è qualcuno che, recentemente, per il semplice fatto che io abbia rimarcato, esattamente come fa l’autore di questo articolo, la giovane età dei nuovi fotografi di strada, mi ha accusato di fare una distinzione inappropriata, ma è evidente che la fascia d’età conti quando ti trovi a parlare con questi ragazzini, che mostrano di conoscere tutti quelli che bazzicano il web postando foto dimenticabili su milioni di gruppi, ma sono di un’ignoranza visuale impressionante.

Insomma, che sia Miss Scarlett, il colonnello Mostarda, il maggiordomo o Richie Rich (ce ne sono sempre di più di questi ultimi) poco importa. E poco importa se la fotografia di strada sarà uccisa davvero. Di quella street photography, dell’idea che se ne ha,  possiamo volentieri farne a meno.

Volete leggere un articolo positivo, dove c’è vera street photography? Allora cliccate qui.

 

 

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