La musica, la vita, Al Pacino…

..Perché una volta che avete cominciato, non c’è nessuna ragione che vi fermiate. Il passo tra la realtà che viene fotografata in quanto ci appare bella e la realtà che ci appare bella in quanto è stata fotografata, è brevissimo. ][…] Basta che cominciate a dire di qualcosa: “Ah che bello, bisognerebbe proprio fotografarlo!” e già siete sul terreno di chi pensa che tutto ciò che non è fotografato è perduto, che è come se non fosse esistito, e che quindi per vivere veramente bisogna fotografare quanto più si può, e per fotografare quanto più si può bisogna: o vivere in modo quanto più fotografabile possibile, oppure considerare fotografabile ogni momento della propria vita. La prima via porta alla stupidità, la seconda alla pazzia.

Italo Calvino
L’avventura di un fotografo
Ed.Einaudi,1958]

DSCF0011

Location: interno, microbus a Città del Messico

Musica: una non meglio identificata cumbia

Intento: mostrare la vita all’interno di un classico trasporto urbano messicano

Ordine? Tu dai a me un ordine? Amigo, l’unica cosa a questo mondo che conta davvero sono le palle, tu ce l’hai le palle? Eh?

La voce di Tony Montana riecheggia in questo bus. Qui lo chiamano anche pesero. Sistema di trasporto economico, forgiato di storie infami:

gli autisti guidano malissimo (de la chingada nda) fatti il segno della croce prima di prenderlo, fanno gli assalti sul bus, tu lo prendi? Che coraggio!

Tiro fuori la fotocamera. Scatto. Una. Due. Tre. Ho quella buona.

Il microbus è un microcosmo. Fatto di gente di ogni tipo. Venditori di frutta, cioccolato, cereali, yogurt, braccialetti e collanine, libri. Se sei un osservatore, uno scrittore, un fotografo DEVI prenderlo. La fantasia al potere. C’è chi arreda in omaggio ai Rolling Stones, c’è il microbus della Santa Muerte, quello che ha la fissa di Batman…

Fatti il segno della croce prima di salire!

Quello il monito. Sfrecciano veloci, percorrendo grandi distanze. A volte ci si addormenta sul bus, durante il viaggio. Non ci sono vere e proprie fermate. Devi prenderlo quasi al volo: giuro!

Fotografare dentro un microbus è uno dei ritratti più fedeli della città che si possa fare.

Grazie, Al Pacino.

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