Sta capitando…

…e c’era da aspettarselo che, con il crescente successo di questo blog, ma anche dell’affermazione dei miei workshops Italiani (li vendo e credetemi non capita a tutti) che incomincio a dare fastidio.

E dunque capita che qualcuno abbia iniziato a centellinare ogni mia frase e trovare il modo di  strumentalizzare qualche mia polemica per mettermi in cattiva luce, magari con qualche altro, proprio come sta accadendo con tre/quattro comari che hanno pensato bene di dire ad un mio allievo che io stessi attaccando a lui, quando proprio non mi passa per la testa.

Oltretutto, proprio con un fotografo che ritengo particolarmente simpatico, con cui mi sono trovato benissimo durante le due giornate a Roma nel workshop dell’anno scorso, che ha le sue foto pubblicate sulla pagina dei miei workshops Italiani e che conto di pubblicare, se vorrà,  come tutti gli altri, nel libro Italia, Dolce Vita, un progetto collegato anche ai miei corsi Italiani.

Ovvio, dunque, che chi ha voluto mettergli addosso la vestaglia dell’accusato sia un grande stronzo, prima di tutto nei confronti di colui che sarebbe vittima. Capita ora che gli stronzi siano tre o quattro, e dunque, quando ieri questo mio allievo mi ha fatto presente la cosa per chiarire, io ero già stato avvicinato da un’altra persona sullo stesso tema, e quindi chiarendo al mio allievo che non c’è assolutamente nulla di fondato in quell’accusa, ho detto che probabilmente i suoi “amici” potevano mettere su una nuova collettiva di street photography, “chicken street photography” potrebbe funzionare, oltretutto mi sembra siano buoni nel portare avanti progetti assieme, tipo attaccare me, inventandosi un copione di bassa lega, del genere film trash di Neri Parenti.

Questo atteggiamento da comari, queste chiacchiere da pianerottolo, descrivono solo le persone che le esercitano. Però dovrebbero sforzarsi un pò di più, qualche inglese ha fatto meglio di loro finora anche se lui alla fine ne è uscito con le ossa rotte. Ora io i soggetti in questione neanche li conosco, neanche so che volti hanno.

Le mie critiche non sono mai rivolte ad una persona nello specifico, ma ad un approccio, ad un’estetica, ad un trend che ha preso piede da quando la fotografia di strada è diventata una moda. E, ovvio, criticando certe cose, coloro che ci sguazzano in tutto questo, se la prendono come un fatto personale, un’onta dalla quale vendicarsi. E qualcuno lo fa in stile mafioso, perchè non conosce altri sistemi.

Dal momento che sono una persona che, capirete, mezzosangue toscano, è abituata a dire in faccia sempre quel che dico, beh, non avrei problemi a fare nomi e cognomi qualora ritenga che ci sia quello che lo merita: l’unico problema sarebbe quello di fargli pubblicità gratuita, e quindi ci penserei un pò. Per il resto, non ho problemi, posso chiarirmi anche a quattrocchi.

Adesso vi rendete conto cosa sia diventata la fotografia, con questi ragazzini di terza elementare? Vi pare possibile che io debba perdere tempo con queste chiacchiere da cortile? Fortuna mia che in questo periodo mi sento così bene, con moltissime conferme, le quali comprendono anche questo blog, e quindi mi concedo anche il lusso di rispondere attraverso questo post a chi vorrebbe vedere frenare la mia marcia, e ci sta provando con ogni mezzo. Chi lo ha fatto in passato non ha avuto molta fortuna: è letteralmente sparito. E la storia è solo destinata a ripetersi.

Dopo questo post, ignorerò altre patetiche buffonate come questa. Si impone, soprattutto, per rispetto a chi mi legge qui. Questo, però, era un atto dovuto.

 

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