Il McDonald’s della fotografia

McDonald’s mi fa schifo. Rappresenta esattamente tutto ciò che odio di roba che viene proposta come “cose da mangiare”, e la loro specializzazione dovrebbero essere hamburgers. A me fa semplicemente vomitare. L’ho provato un paio di volte nella mia vita e in entrambi i casi la mia sensazione era di stare mangiando qualcosa di finto.

La carne non sa di nulla, il cetriolo che ci mettono ci credo che non lo vuole nessuno…non sa di nulla peggio che la carne. In realtà il cibo che ti danno in aereo è più saporito. Ed è stato ampiamente spiegato il perchè del suo successo presso i bambini: tanto, tanto zucchero.

Nonostante le mie parole e quelle di qualche altro milione di detrattori come me, McDonald’s è un successo. Un successo imperialista che ha conquistato il mondo. Un successo dell’idea liofilizzata che gli Amerikani perseguono e promuovono dagli anni ’50 in una sorta di orribile incubo influenzato dalle conquiste della NASA. Come quell’algtro orrore del dado da brodo…

Ma perchè vi dico tutto questo? Perchè oggi regge il paragaone tra McDonald’s e certa street photography che sta avendo il sopravvento, spinta da festivals e concorsi. E che ha come principale attore per questa idea che hanno costruito in pochi anni, la piattaforma LensCulture. Ieri ho pubblicato un articlo in proposio sul mio blog ufficiale:

http://www.alexcoghe.com/the-street-photography-for-lensculture/

E nonostante abbia ricevuto molti messaggi a favore della mia posizione a riguardo, ancora oggi leggevo di commenti favorevoli delle decisioni di quei giudici. Sapete cosa? Iniziamo dalla giuria: incompetente. Incompetente a riguardo della Street Photography perchè non c’è nessuno, e sottolineo nessuno che possa definirsi uno street photographer lì in mezzo, NO neanche Sobol.

Detto questo mi è toccato leggere di commenti favorevoli per le singole immagini scelte. Ma davvero credete che non c’era di meglio rispetto a quello che è stato premiato? Ecco, appunto, io come voi credo che SICURAMENTE pensando a quanti hanno partecipato, c’era di meglio e di molto meglio. Anche perchè non ci vuole molto, rispetto a McDonald’s…

La maggior parte delle immagini (tutte?) si basano sull’estetica e solo su quella, ma sono vuote, insapori come un panino della famosa catena Amerikana. La maggior parte delle immagini presentano persone fotografate di spalle, e quando no sono riprese dall’alto, tipo foto fatta con drone… per il resto qualcuna risponde al solito clichè applicato da gente che si crede geniuo fotografico: flash+distanza ravvicinata. Le foto sono penose, altrochè dire di trovare delle grandi immagini lì in mezzo come qualcuno dice. Parola di editor. Io ve lo dico senza mezzi termini, senza girarci attorno, senza temere ritorsioni, perchè io dico solo quello che penso, e non rispondo a nessuna conventicola. Se questo è il futuro della street photography stiamo messi male. Ma davvero male, eh!

In realtà LensCulture non è un caso isolato, e anche nella maggior parte dei festivals vediamo sempre la stessa roba. Niente è più in grado di sorprenderci, perchè di solito, chi partecipa a questi concorsi, sono sempre loro, sempre gli stessi, e sono chiaramente persone che molto spesso sono nella fotografia pagando, e non essendo pagati, perchè semplicemente non riescono ad essere pagati della loro fotografia. Così pagano LensCulture e tutti i festival che esistono sulla faccia della terra.

LensCulture, dunque, non ci sorprende, solo estremizza un poco di più il concetto, il declino dell’dea che si ha sulla street photography. E questo perchè, ci dicono, non bisogna fare il confronto coi maestri del passato, ma io dico, cazzo, facciamolo ‘sto confronto con la storia del genere. Perchè chi non lo vuole è furbescamente in malafede. Perchè loro, i maestri, facevano foto belle esteticamente ma soprattutto che avevano contenuto e una storia. Sopratttutto, un  perchè fotografico. Oggi invece, appare chiaro, il o meglio, i McDonald’s della fotografia hanno imposto un’omologazione chiara, in cui questa gente fa fotografia per facebook (maledetti inutili gruppi) e instagram. Fanno fotografia per darsi pacche sulle spalle tra di loro. Fanno fotografia per partecipare al prossimo concorso di LensCulture.

In realtà, lo sappiamo,  McDonald’s non offre i migliori hamburgers del pianeta, nonostante il suo successo. C’è un posto qui, nel mio barrio, che vende hamburgers per strada e sono deliziosi. La carne è vera, il cetriolo è saporito e il formaggio non ti provoca nausea. Per scoprire il vero sapore non devi andare da chi conta con il maggior investimento pubblicitario.

E’ lo stesso per la fotografia.

 

 

5 Comments

  1. Quoto in pieno, purtroppo molto esercizio in stile cruciverba. Ora, flash a prescindere, tira di brutto lo schema Alex Webb, esposizione sulle luci e ombre nere. E tutto come per il filtrino ND per le acque setose di qualche tempo fa si ripete pedissequamente.

    "Mi piace"

    1. Mi pare che non si accetti una cosa: che nel corso di un processo fotografico ci possa stare la replica di modelli creati da altri fotografi lo accettiamo. Ma che la pedissequa imitazione di fotografi che piacciano venga proposta come “nuovo che avanza” se non quando addirittura come modello visuale, imponendo tutto questo come roba da premiare a concorsi invece che cercare chi ha una voce unica da dire mi sembra sia il problema. Se noi pensiamo alla storia della fotografia i fotografi prima, pur subendo influenze e derivazioni di altri, pensiamo ad esempio ai fotoreporters italiani influenzati dai flaneurs francesi, avevano ognuno di loro qualcosa di personale da dire. Oggi facciamo davvero fatica a riconoscere lo stile di uno dall’altro, tutto è omogeneizzato e sembra uscire da fabbriche in serie.
      Potranno dirci quel che vogliono, farsi belli con menzioni onorifiche e presentazioni glamourose dei loro awards, ma poi restano le fotografie vincenti, quelle si che passano senza lasciar traccia, dimenticabili e dimenticate, perchè mediocri, spinte da giurie che spesso hanno ben poco a che vedere con la fotografia perchè composte da gente che non fa fotografia.

      "Mi piace"

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.