Il fotografo piú famoso del mondo

Terry Richardson non risulta simpatico. Ce ne faremo una ragione. Lui per primo. Lui chessenefrega. Capita che io scriva su facebook:

STOP with street photography. If you want to be a star, famous and rich, you need to make what Terry Richardson does.

Capita pure, come spesso accade su facebook, che l’ironia non venga colta, e dunque il soggetto divenga Richardson, quando per me erano gli street photographers, o meglio, coloro che, febbricitanti, sono costantemente alla ricerca di fama.

Sta voglia di diventar famosi mi mette l’ansia. Ma non l’ansia da prestazione, perché io me ne chiamo fuori. A parte il fatto che credo che di street ne faccia sempre meno. A parte il fatto che il mio concetto di fotografia di strada sia molto lontano dalla moda che c’é oggi. A parte il fatto che Richardson sta sulle palle anche a me, ma io gli vedo produrre, a volte, cose piú interessanti di molti street o strit fotografi. Tipo quelle foto urbane. Tipo certa roba in odor di porno.

Rimetti a noi i nostri debiti e non ci indurre in tentazione…la tentazione della fama. La golositá. L’appetito vien mangiando. Ai fotografi di strada non interessa il denaro: o sono morti di fame e continuano a restarlo per sempre, o sono figli di papá, i soldi ce l’hanno e…detto tra noi…quelli sono i peggio, e mi stanno sul cazzo piú di Richardson, che poi anche lui é figlio di papá. Il ricco abbinato alla strada, non me ne vogliano, mi fa pensare alla poesia di Pasolini, quella in cui chiariva chi era il vero proletario. La strada devi viverla, non devi recarti in strada, magari venendo da un quartiere residenziale. Ma, per caritá, su questo potete anche non essere d’accordo.

Ora, come la mettiamo con la fama? Fotografare micie ti rende piú famoso che fotografare cani. Se poi sei un cane di fotografo non importa. Anche i cani sono ambiziosi. La fama non toglie la fame. Non é cosí automatico. Ad esempio, in fotografia di strada, puoi essere anche abbastanza famoso, eppure i soldi a fine mese sono un’altra storia.

Fa bene un mio amico a dire che la street non esiste. Rido, mentre sto scrivendo ‘sto pezzo. Coloro che non hanno capito un cazzo con quella frase su facebook, capiranno ancora meno qui. Il fatto é che fotoreportando non é per loro.

Un giorno all’universitá durante una mia conferenza si presentó un americano di New York, un omino con barbetta che se ne andava raccontando su internet che io fotografavo in Messico solo al centro storico, quando faccio in realtá piú foto nei barrios che a downtown. Venne con l’idea bislacca che la sua presenza mi avrebbe fatto impappinare. Figuriamoci. Mi sorprese il fatto che si fosse scomodato e non avesse tentato neanche di farmi una domanda per mettermi in difficoltá. In difficoltá lo misi io quando raccontai, guardandolo negli occhi, che un tipo se ne andava dicendo una cosa che era facilmente smentita dalle mie foto. Dopo un pó si alzó e mestamente se ne andó. Lui ce l’aveva con me perché una volta in un gruppo criticai una sua foto: un commento tecnico, per nulla offensivo, che evidenziava i problemi formali dell’immagine. Ecco, lui é uno di quei montati. Neanche tanto male, per la veritá, anche se in Messico, provando ad attuare come Gilden, lo mandarono perfino al pronto soccorso.

Potrei raccontarvi altri centomila epidodi di umana miseria, peró oggi mi fermo qui. Intanto Terry Richardson se la ride…

 

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.