Ora vi spiego il mio crowdfunding

Ho lanciato sul mio sito una campagna crowdfunding:

http://www.alexcoghe.com/support-me/

Sapete che sempre piú spesso anche coloro che riconosciamo come maestri della fotografia come Uliano Lucas e Josef Koudelka si rivolgono alle opportunità offerte dal crowdfunding per finanziare i loro progetti?

Credo che non ci sia nulla di male. Sappiamo tutti che per supportare certi progetti servono soldi, in particolare per quelli più artistici. Se poi vuoi mantenere una certa indipendenza nella realizzazione del prodotto, possiamo comprendere quanto muoversi in questo modo, grazie all’aiuto del nostro pubblico sia una scelta giusta.

Da tempo io sto realizzando un lavoro personale fatto di diversi progetti fotografici ed editoriali. Lo faccio con molta passione e una forte autodisciplina che mi permette essere molto prolifico. Un esempio su tutti è BARRIO STORIES, di cui vi ho già parlato su questo blog e che, nel giro di poche settimane dal suo lancio, è già arrivato al sesto volume.

Ma la particolarità della mia campagna crowdfunding è che differentemente da quella di altri non si appoggia ad una delle piattaforme specializzate e non punta a ottenere fondi per un progetto in particolare. La proposta che faccio a chi segue la mia attività è maggiormente personalizzata, con rewards ad personam che, di fatto, mi permetteranno di creare materiale inedito e dedicato a ogni patrocinatore. In questo modo, ad esempio sia gli e-books che i libri stampati li creerò per la persona che mi supporta, arrivando a offrire dei prodotti unici e dunque di maggior valore. Questo lo posso fare solo grazie all’idea di muovermi solo alla forza del mio sito web che conta con una base importante di lettori e followers delle mie attività e grazie al fatto che il mio sito ha un’authority web molto elevata.

La cosa interessante è, senza dubbio, che questa iniziativa mi permetterà di avviare un dialogo ancora più attivo con chi mi segue, e muovendosi con un approccio alla patreon, offrirò a chi patrocina dei prodotti espressamente creati per lui.

La mia decisione anti establishment, di evitare le consuete piattaforme, è legata al fatto che in questa cosa voglio contare solo sulla mia  forza e di chi mi segue. Loro si prendono una percentuale dei profitti, ti vincolano a certe scelte e, in pratica, ti forzano a spammare di messaggi le caselle di posta dei potenziali supporters. Io voglio evitare tutto questo, e voglio evitare di andare a chiedere. La pagina sta lí sul sito, ha già i vari traguardi e rewards definiti.

Vi invito a visitare la pagina linkata e a farvi un’idea sulla mia iniziativa.

 

 

 

 

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